Segnala il tuo nuovo sito ai motori di ricerca


In questo post ti indico i links per segnalare il tuo nuovo sito ai tre principali motori di ricerca. Eccoli:

Segnala il tuo sito a Google

Segnala il tuo sito a MSN

Segnala il tuo sito a Yahoo

Per segnalare il sito a Yahoo bisogna essere loggati ad un account Yahoo altrimenti la procedura non va a termine correttamente (è sufficiente avere un’email Yahoo).

Non occorre, secondo me, segnalare il tuo sito ad altri motori di ricerca, molti motori infatti fanno riferimento ai risultati di questi tre principali e comunque riguardano volumi molto inferiori di traffico web.

Anche i programmi automatici che dichiarano di segnalare il tuo sito a decine di motori di ricerca internazionali non sono utili.

In alcuni casi queste segnalazioni automatiche sono inefficaci in quanto questi programmi non possono prevedere i cambiamenti nelle pagine predisposte dai motori per l’inserimento delle url.

Altre volte si tratta di programmi che non si limitano ai motori di ricerca, ma tentano segnalazioni nelle directories senza fornire descrizioni o fornendole tutte uguali, quindi rischiano di diventare segnalazioni mal fatte e in alcuni case dannose. Per quanto riguarda le iscrizioni nelle directories leggi questo articolo precedente.

I motori in genere si proteggono da queste iscrizioni robotizzate trattandole in maniera diversa rispetto alle segnalazioni manuali.

Se la segnalazione automatica ai motori non mi sembra utile ne efficace, anche la segnalazione ripetuta allo stesso motore mi sembra inutile.

La segnalazione delle pagine interne al tuo non è necessaria, la tua attenzione deve essere rivolta al fatto che esse siano raggiungibili dalla tua home page attraverso collegamenti. Google avverte che è sufficiente segnalare la home page del tuo sito.

L’indirizzo del tuo sito è fatto per essere scritto nella riga di ricerca del tuo browser, ma molti utenti principianti che hanno come homepage la pagina di un motore di ricerca ignorano questo e l’indirizzo del sito lo scrivono nel campo di ricerca del motore di ricerca stesso. Quando l’ho scoperto ci sono rimasto male, ma è così.

La parola più ricercata al mondo è youtube, significa che c’è un sacco di gente che non raggiunge YouTube digitandone l’indirizzo ma raggiungendolo attraverso una ricerca. Ma molti cercano proprio  www.youtube.com scrivendolo nel campo di ricerca del motore e non nella riga di ricerca del browser.

Per verificare se il tuo sito è stato indicizzato quindi scrivi nel campo di ricerca del motore l’indirizzo del tuo sito e vedi i risultati che ottieni. Se il tuo sito non è ancora indicizzato facendo così non apparirà nei risultati.

Se vuoi verificare quante pagine del tuo sito sono state indicizzate dal motore scrivi site:www.nomedeltuosito.com il comando site: funziona nei principali motori e dà come risultato tutte le pagine del tuo sito che tale motore conosce.

Fammi sapere se ci sono aspetti che vorresti approfondire ancora.

Segnalazione, registrazione, indicizzazione, posizionamento, ottimizzazione.

parole più utilizzate in questo blog

 

Rileggendo i miei articoli precedenti mi sono reso conto della necessità di chiarire alcuni termini che sono ormai di uso comune, ma che non sempre sono ben compresi dagli utenti meno abituati ai termini tecnici. Il mio sforzo sarà quello di usare la lingua italiana corrente ;-)

Partiamo dalla segnalazione manuale ai motori di ricerca.
Con questa segnalazione informiamo i motori di ricerca dell’esistenza di una pagina o di un sito.

I motori hanno bisogno che sia segnalata soltanto l’home page di un sito. A partire dall’home page infatti i motori di ricerca sono poi in grado di percorrere i collegamenti che portano alle altre pagine. (Caspita “home page” è inglese… l’home page come ben sai è la pagina principale del sito :-) )

La segnalazione dovrebbe riguardare quindi soltanto i siti nuovi e quelli che sono ancora sconosciuti ai motori.
Le nuove pagine che aggiungi al tuo sito web o i nuovi post che scrivi nel blog non necessitano di essere segnalati.
In realtà non sarebbe necessaria neanche la segnalazione di un sito nuovo se questo ha già dei collegamenti in entrata che partono da altri siti.

La segnalazione permette al motore di registrare il sito nei propri archivi. L’utente fa la segnalazione, il motore esegue la registrazione. I tempi di registrazione possono variare da qualche giorno a qualche settimana.

La registrazione negli archivi del motore di ricerca permette quella che viene definita indicizzazione.
Con l’indicizzazione il motore prende atto che quel sito ha al suo interno determinati contenuti e sulla base di questi può essere classificato.

Indicizzazione non è sinonimo di posizionamento.
L’indicizzazione attesta che il sito è conosciuto dal motore di ricerca e può trovare un posto nei risultati della ricerca.
Il posizionamento riguarda quale posizione ha il sito all’interno delle pagine dei risultati della ricerca con riferimento a specifiche parole ricercate.

Per esempio potremmo dire che un sito web che rispetto ad una parola chiave (o frase chiave nel caso sia formata da più parole) si trova nella quinta pagina dei risultati della ricerca ha un cattivo posizionamento, specialmente se quella chiave è importante per quel sito (nota: quinta pagina e non quinta posizione, quinta pagina uguale posizioni dalla numero 41 alla numero 50).

Gli utenti che eseguono le ricerche nella maggior parte dei casi si fermano infatti alla prima o alla seconda pagina, al massimo alla terza pagina dei risultati (molti piuttosto di consultare la terza pagina riformulano la ricerca in maniera differente).
Chiaramente dipende anche dalla competizione che c’è per una determinata parola chiave. Possiamo comunque dire che un buon posizionamento potrebbe essere quello del sito che si trova in prima pagina o meglio nelle prime posizioni della prima pagina dei risultati della ricerca!

Segnalare ripetutamente un sito già indicizzato, non serve a nulla e non migliora il posizionamento.

L’ottimizzazione è ancora un’altra cosa. L’ottimizzazione di un sito web consiste in quella serie di accorgimenti specificatamente pensati per avere un posizionamento migliore.

L’ottimizzazione riguarda soprattutto cosa c’è scritto nelle pagine e nel codice in cui sono scritte le pagine del sito. L’ottimizzazione è fatta di molte cose: la scelta del nome a dominio (l’indirizzo del sito), scelta dell’organizzazione delle pagine del sito, scelta delle parole usate nei contenuti, scelta del titolo delle pagine, scelta dei parametri presenti nei titoli del testo, nelle immagini e nei collegamenti (questi parametri sono chiamati tag).

Esiste anche la sovraottimizzazione (una ottimizzazione eccessiva). Per non cadere nella sovraottimizzazione, e magari avere delle penalizzazioni nel posizionamento nei motori di ricerca, è sufficiente ricordare che le pagine devono essere scritte per gli utenti e non per i motori di ricerca. Le pagine devono presentare contenuti utili e apprezzabili dagli utenti.

Si parla invece di posizionamento naturale quando si ottengono buoni risultati di posizionamento, non grazie alle tecniche di ottimizzazione che presuppongono almeno alcune conoscenze di natura tecnica e soprattutto continuo aggiornamento, ma per merito della qualità dei contenuti, della loro originalità e della popolarità naturale ottenuta tra i navigatori. Per approfondimenti ti segnalo questa risorsa.

Uno dei fattori di cui tengono conto i motori di ricerca per determinare la popolarità è il conteggio e la valutazione qualitativa dei collegamenti in entrata, cioè quei collegamenti che da altre pagine web puntano su una pagina del tuo sito, sia essa la pagina principale o le altre pagine.

I collegamenti in entrata possono essere ottenuti in molti modi: con uno sforzo di pubbliche relazioni, attraverso l’iscrizione nelle directories o in maniera naturale.

Riguardo i collegamenti in entrata ho già scritto un articolo qui. Per quanto riguarda l’iscrizione nelle directories (quei siti che elencano i siti classificandoli in categorie) puoi guardare quest’altro articolo.

PS: oltre allo sforzo di non usare tecnicismi, ma italiano corrente, spero che avrai apprezzato lo sforzo che ho fatto per non scrivere il nome del principale motore di ricerca, nome presente già decine di volte negli altri miei articoli ;-)

Spunti per la ricerca (di web marketing)


Google Insights for Search (in italiano spunti per la ricerca) è il nuovo tool di Google basato sull’idea di Google Trends che vi aggiunge nuove interessanti funzionalità.

Utilizzandolo si ha la percezione di avere informazioni più accurate, per esempio alcuni termini che su Google Trends non restituiscono risultati a causa dell’esiguo numero di ricerche sono presenti su Insights for Search con dati interessanti.

Oltre al “solito” filtro per area geografica e periodo di riferimento è presente l’importante innovazione dell’ambito tematico ovvero la categoria di risultati (o settore di appartenenza).

Vale a dire che si può analizzare le informazioni filtrandole per settore o per sottocategoria. Il menu a discesa che compare nello spazio dedicato alle categorie prevede oltre che a una classificazione generale fino ad altri due livelli di dettaglio a seconda del settore scelto.

Ad esempio sotto la categoria “Arts & Humanities” trovi “Books & Literature” e poi ancora nel livello sottostante “E-Books”.

La cosa è particolarmente interessante perché selezionando un preciso ambito e non inserendo termini per la ricerca, ma lasciando “All search terms“, si ha la possibilità di individuare quali sono le parole più ricercate in quel settore.

Puoi conoscere quindi quali sono le parole più ricercate in un determinato ambito e persino quali sono le dieci parole o frasi chiave che hanno registrato l’incremento di volume di ricerca più importante nel periodo di riferimento.

Se nell’area delle ricerche in crescita (Rising searches) trovi la scritta “breakout” (ovvero “scoppiata”) significa che la percentuale di crescita è talmente elevata che non ha senso indicarla (tipo +12530%).

Dunque anche senza considerare precisi termini di ricerca puoi conoscere quali parole sono più ricercate in tutto il mondo o in un dato Paese nel periodo di tempo che vuoi monitorare.

Se invece inserisci uno o più termini di ricerca, hai l’indicatore di traffico per nazione, la cartina mondiale con la distribuzione geografica delle ricerche, i termini correlati a quello di riferimento e le ricerche con il trend più in crescita.

Una considerazione sull’introduzione delle categorie o settore di appartenenza (in inglese “categories”): diventa evidente, facendo un po’ di prove, che una stessa chiave viene considerata in più categorie, quindi la categoria è probabilmente riferita al sito o alla pagina di destinazione e non alla parola chiave in sé.

Probabilmente Google nella classificazione tematica di tutte le risorse su internet utilizza questa stessa classificazione che in alcuni casi è molto dettagliata. Dove saranno state classificate le nostre pagine?

http://www.google.com/insights/search/#