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	<title>Traffico Web</title>
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	<description>promuovere un sito</description>
	<pubDate>Sat, 23 Aug 2008 19:01:57 +0000</pubDate>
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		<title>Segnalazione, registrazione, indicizzazione, posizionamento, ottimizzazione.</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Aug 2008 14:15:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabio</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[posizionamento]]></category>

		<category><![CDATA[indicizzazione]]></category>

		<category><![CDATA[ottimizzazione]]></category>

		<category><![CDATA[registrazione]]></category>

		<category><![CDATA[segnalazione]]></category>

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		<description><![CDATA[
 
Rileggendo i miei articoli precedenti mi sono reso conto della necessità di chiarire alcuni termini che sono ormai di uso comune, ma che non sempre sono ben compresi dagli utenti meno abituati ai termini tecnici. Il mio sforzo sarà quello di usare la lingua italiana corrente  
Partiamo dalla segnalazione manuale ai motori di ricerca.
Con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-67   aligncenter" title="le parole più utilizzate in questo blog" src="http://www.traffico-web.com/wp-content/uploads/2008/08/cloud.jpg" alt="parole più utilizzate in questo blog" width="400" height="263" /></p>
<p> </p>
<p>Rileggendo i miei articoli precedenti mi sono reso conto della necessità di chiarire alcuni termini che sono ormai di uso comune, ma che non sempre sono ben compresi dagli utenti meno abituati ai termini tecnici. Il mio sforzo sarà quello di usare la lingua italiana corrente <img src='http://www.traffico-web.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Partiamo dalla <strong>segnalazione</strong> manuale ai motori di ricerca.<br />
Con questa segnalazione informiamo i motori di ricerca dell&#8217;esistenza di una pagina o di un sito.</p>
<p>I motori hanno bisogno che sia segnalata soltanto l&#8217;home page di un sito. A partire dall&#8217;home page infatti i motori di ricerca sono poi in grado di percorrere i collegamenti che portano alle altre pagine. (Caspita &#8220;home page&#8221; è inglese&#8230; l&#8217;home page come ben sai è la pagina principale del sito <img src='http://www.traffico-web.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> )</p>
<p>La segnalazione dovrebbe riguardare quindi soltanto i siti nuovi e quelli che sono ancora sconosciuti ai motori.<br />
Le nuove pagine che aggiungi al tuo sito web o i nuovi post che scrivi nel blog non necessitano di essere segnalati.<br />
In realtà non sarebbe necessaria neanche la segnalazione di un sito nuovo se questo ha già dei collegamenti in entrata che partono da altri siti.</p>
<p>La segnalazione permette al motore di registrare il sito nei propri archivi. L&#8217;utente fa la segnalazione, il motore esegue la registrazione. I tempi di registrazione possono variare da qualche giorno a qualche settimana.</p>
<p>La<strong> registrazione</strong> negli archivi del motore di ricerca permette quella che viene definita indicizzazione.<br />
Con l&#8217;<strong>indicizzazione</strong> il motore prende atto che quel sito ha al suo interno determinati contenuti e sulla base di questi può essere classificato.</p>
<p>Indicizzazione non è sinonimo di posizionamento.<br />
L&#8217;indicizzazione attesta che il sito è conosciuto dal motore di ricerca e può trovare un posto nei risultati della ricerca.<br />
Il <strong>posizionamento</strong> riguarda quale posizione ha il sito all&#8217;interno delle pagine dei risultati della ricerca con riferimento a specifiche parole ricercate.</p>
<p>Per esempio potremmo dire che un sito web che rispetto ad una parola chiave (o frase chiave nel caso sia formata da più parole) si trova nella quinta pagina dei risultati della ricerca ha un cattivo posizionamento, specialmente se quella chiave è importante per quel sito (nota: quinta pagina e non quinta posizione, quinta pagina uguale posizioni dalla numero 41 alla numero 50).</p>
<p>Gli utenti che eseguono le ricerche nella maggior parte dei casi si fermano infatti alla prima o alla seconda pagina, al massimo alla terza pagina dei risultati (molti piuttosto di consultare la terza pagina riformulano la ricerca in maniera differente).<br />
Chiaramente dipende anche dalla competizione che c&#8217;è per una determinata parola chiave. Possiamo comunque dire che un buon posizionamento potrebbe essere quello del sito che si trova in prima pagina o meglio nelle prime posizioni della prima pagina dei risultati della ricerca!</p>
<p>Segnalare ripetutamente un sito già indicizzato, non serve a nulla e non migliora il posizionamento.</p>
<p>L&#8217;ottimizzazione è ancora un&#8217;altra cosa. L&#8217;<strong>ottimizzazione</strong> di un sito web consiste in quella serie di accorgimenti specificatamente pensati per avere un posizionamento migliore.</p>
<p>L&#8217;ottimizzazione riguarda soprattutto cosa c&#8217;è scritto nelle pagine e nel codice in cui sono scritte le pagine del sito. L&#8217;ottimizzazione è fatta di molte cose: la scelta del nome a dominio (l&#8217;indirizzo del sito), scelta dell&#8217;organizzazione delle pagine del sito, scelta delle parole usate nei contenuti, scelta del titolo delle pagine, scelta dei parametri presenti nei titoli del testo, nelle immagini e nei collegamenti (questi parametri sono chiamati tag).</p>
<p>Esiste anche la <strong>sovraottimizzazione</strong> (una ottimizzazione eccessiva). Per non cadere nella sovraottimizzazione, e magari avere delle penalizzazioni nel posizionamento nei motori di ricerca, è sufficiente ricordare che le pagine devono essere scritte per gli utenti e non per i motori di ricerca. Le pagine devono presentare contenuti utili e apprezzabili dagli utenti.</p>
<p>Si parla invece di <strong>posizionamento naturale</strong> quando si ottengono buoni risultati di posizionamento, non grazie alle tecniche di ottimizzazione che presuppongono almeno alcune conoscenze di natura tecnica e soprattutto continuo aggiornamento, ma per merito della qualità dei contenuti, della loro originalità e della popolarità naturale ottenuta tra i navigatori. Per approfondimenti ti segnalo <a title="Posizionamento naturale" href="http://www.bioranking.it" target="_blank">questa risorsa</a>.</p>
<p>Uno dei fattori di cui tengono conto i motori di ricerca per determinare la popolarità è il conteggio e la valutazione qualitativa dei <strong>collegamenti in entrata</strong>, cioè quei collegamenti che da altre pagine web puntano su una pagina del tuo sito, sia essa la pagina principale o le altre pagine.</p>
<p>I collegamenti in entrata possono essere ottenuti in molti modi: con uno sforzo di pubbliche relazioni, attraverso l&#8217;iscrizione nelle directories o in <a title="Posizionamento naturale" href="http://www.bioranking.it" target="_blank">maniera naturale</a>.</p>
<p>Riguardo i collegamenti in entrata ho già scritto <a title="Links e posizionamento" href="http://www.traffico-web.com/2008/05/27/links-e-posizionamento/" target="_blank">un articolo qui</a>. Per quanto riguarda l&#8217;iscrizione nelle directories (quei siti che elencano i siti classificandoli in categorie) puoi guardare <a title="Iscrizione nelle directories" href="http://www.traffico-web.com/2008/07/17/iscrizione-nelle-directories/" target="_blank">quest&#8217;altro articolo</a>.</p>
<p>PS: oltre allo sforzo di non usare tecnicismi, ma italiano corrente, spero che avrai apprezzato lo sforzo che ho fatto per non scrivere il nome del principale motore di ricerca, nome presente già decine di volte negli <a title="Tools di Google" href="http://www.traffico-web.com/category/tools-di-google/" target="_blank">altri miei articoli</a> <img src='http://www.traffico-web.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /></p>
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		<title>Spunti per la ricerca (di web marketing)</title>
		<link>http://www.traffico-web.com/2008/08/13/spunti-per-la-ricerca-di-web-marketing/</link>
		<comments>http://www.traffico-web.com/2008/08/13/spunti-per-la-ricerca-di-web-marketing/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 13 Aug 2008 19:16:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabio</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[tools di google]]></category>

		<category><![CDATA[google insights for search]]></category>

		<category><![CDATA[spunti per la ricerca]]></category>

		<category><![CDATA[tool di google]]></category>

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		<description><![CDATA[Google Insights for Search (in italiano spunti per la ricerca) è il nuovo tool di Google basato sull&#8217;idea di Google Trends che vi aggiunge nuove interessanti funzionalità.
Utilizzandolo si ha la percezione di avere informazioni più accurate, per esempio alcuni termini che su Google Trends non restituiscono risultati a causa dell&#8217;esiguo numero di ricerche sono presenti su [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a title="Spunti per la ricerca" href="http://www.google.com/insights/search/#" target="_blank">Google Insights for Search</a></strong> (in italiano <strong>spunti per la ricerca</strong>) è il nuovo tool di Google basato sull&#8217;idea di Google Trends che vi aggiunge nuove interessanti funzionalità.</p>
<p>Utilizzandolo si ha la percezione di avere informazioni più accurate, per esempio alcuni termini che su Google Trends non restituiscono risultati a causa dell&#8217;esiguo numero di ricerche sono presenti su Insights for Search con dati interessanti.</p>
<p>Oltre al &#8220;solito&#8221; filtro per area geografica e periodo di riferimento è presente l&#8217;importante innovazione dell&#8217;ambito tematico ovvero la <strong>categoria di risultati</strong> (o settore di appartenenza).</p>
<p>Vale a dire che si può analizzare le informazioni filtrandole per settore o per sottocategoria. Il menu a discesa che compare nello spazio dedicato alle categorie prevede oltre che a una classificazione generale fino ad altri due livelli di dettaglio a seconda del settore scelto.</p>
<p>Ad esempio sotto la categoria &#8220;Arts &amp; Humanities&#8221; trovi &#8220;Books &amp; Literature&#8221; e poi ancora nel livello sottostante &#8220;E-Books&#8221;.</p>
<p>La cosa è particolarmente interessante perché selezionando un preciso ambito e non inserendo termini per la ricerca, ma lasciando &#8220;<strong>All search terms</strong>&#8220;, si ha la possibilità di individuare <strong>quali sono le parole più ricercate in quel settore</strong>.</p>
<p>Puoi conoscere quindi quali sono le parole più ricercate in un determinato ambito e persino quali sono le dieci parole o frasi chiave che hanno registrato <strong>l&#8217;incremento di volume di ricerca più importante</strong> nel periodo di riferimento.</p>
<p>Se nell&#8217;area delle ricerche in crescita (Rising searches) trovi la scritta &#8220;breakout&#8221; (ovvero &#8220;scoppiata&#8221;) significa che la percentuale di crescita è talmente elevata che non ha senso indicarla (tipo +12530%).</p>
<p>Dunque anche senza considerare precisi termini di ricerca puoi conoscere quali parole sono più ricercate in tutto il mondo o in un dato Paese nel periodo di tempo che vuoi monitorare.</p>
<p>Se invece inserisci uno o più termini di ricerca, hai l&#8217;indicatore di traffico per nazione, la cartina mondiale con la distribuzione geografica delle ricerche, i termini correlati a quello di riferimento e le ricerche con il trend più in crescita.</p>
<p>Una considerazione sull&#8217;introduzione delle categorie o settore di appartenenza (in inglese &#8220;categories&#8221;): diventa evidente, facendo un po&#8217; di prove, che una stessa chiave viene considerata in più categorie, quindi la categoria è probabilmente riferita al sito o alla pagina di destinazione e non alla parola chiave in sé.</p>
<p>Probabilmente Google nella <strong>classificazione tematica</strong> di tutte le risorse su internet utilizza questa stessa classificazione che in alcuni casi è molto dettagliata. Dove saranno state classificate le nostre pagine?</p>
<p><a href="http://www.google.com/insights/search/#" target="_blank"><strong>http://www.google.com/insights/search/</strong><strong>#</strong></a></p>
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		<title>Google Trends per siti web</title>
		<link>http://www.traffico-web.com/2008/08/12/google-trends-per-siti-web/</link>
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		<pubDate>Tue, 12 Aug 2008 12:48:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabio</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[tools di google]]></category>

		<category><![CDATA[analisi della concorrenza]]></category>

		<category><![CDATA[google trens for website]]></category>

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		<description><![CDATA[Google Trends for websites è lo strumento di Google attraverso il quale puoi confrontare le visite ricevute dai siti web.
E&#8217; particolarmente utile per l&#8217;analisi della concorrenza, in quanto tra le informazioni fornite, oltre al paese di provenienza delle visite, viene presentato un elenco di altri dieci siti visitati da chi ha visitato il sito di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a title="Google Trends for Websites" href="http://trends.google.com/websites?q=wikipedia.org" target="_blank">Google Trends for websites</a></strong> è lo strumento di Google attraverso il quale puoi confrontare le visite ricevute dai siti web.</p>
<p>E&#8217; particolarmente utile per l&#8217;analisi della concorrenza, in quanto tra le informazioni fornite, oltre al paese di provenienza delle visite, viene presentato un <strong>elenco di altri dieci siti visitati da chi ha visitato il sito di riferimento</strong> e <strong>quali parole chiavi di ricerca correlate ha impiegato</strong>.</p>
<p>Come nel Google Trends tradizionale, <a href="http://www.traffico-web.com/2008/08/01/google-trends/" target="_blank">descritto in precedenza</a>, puoi filtrare le informazioni per paese di provenienza e definire il periodo di tempo che ti interessa.</p>
<p><a href="http://trends.google.com/websites?q=wikipedia.org" target="_blank"><strong>http://trends.google.com/websites?q=wikipedia.org</strong></a> esempio con il sito wikipedia.org</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>70 caratteri per il titolo, 160 caratteri per la descrizione</title>
		<link>http://www.traffico-web.com/2008/08/03/70-caratteri-per-il-titolo-160-caratteri-per-la-descrizione/</link>
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		<pubDate>Sun, 03 Aug 2008 11:54:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabio</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[contenuti]]></category>

		<category><![CDATA[descrizione]]></category>

		<category><![CDATA[lunghezza descrizione]]></category>

		<category><![CDATA[lunghezza titolo]]></category>

		<category><![CDATA[serp]]></category>

		<category><![CDATA[titolo]]></category>

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		<description><![CDATA[I risultati della ricerca di Google - parlo dei risultati naturali o organici e non di quelli sponsorizzati - mostrano per il titolo del sito al massimo 70 caratteri e due righe di testo che utilizzano al massimo 160 caratteri, più l&#8217;url.
Lavorando con gli annunci di AdWords ho imparato ad essere sintetico e ho cominciato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I risultati della ricerca di Google - parlo dei risultati naturali o organici e non di quelli sponsorizzati - mostrano per il titolo del sito al massimo 70 caratteri e due righe di testo che utilizzano al massimo 160 caratteri, più l&#8217;url.</p>
<p>Lavorando con gli annunci di AdWords ho imparato ad essere sintetico e ho cominciato ad applicare lo stessa impostazione al tag title e al metatag description delle pagine web.</p>
<p>Se Google è il principale motore di ricerca, ha senso creare per una pagina web un titolo più lungo di 70 caratteri?</p>
<p>Sappiamo che il tag title è importante ai fini del posizionamento: si tratta del testo visibile nel nostro browser web nella parte più in alto della finestra, quindi viene tenuto in grande considerazione dai motori di ricerca.</p>
<p>Sappiamo anche che un titolo esageratamente lungo sarà visibile solo nella sua parte iniziale e che la rilevanza relativa delle singole parole che lo compongono sarà minore.</p>
<p>Inserire la stessa parola chiave in un titolo di 20 caratteri di lunghezza o inserirla in un titolo di 200 caratteri di lunghezza, non è proprio la stessa cosa ai fini del posizionamento!</p>
<p>Scegliere un titolo che contenga poche parole chiave specifiche e caratterizzanti è la scelta più opportuna, se rimanane entro i 70 caratteri di lunghezza, compresi gli spazi, secondo me è perfetto!</p>
<p>Cosa dire della description? Essa ha perso importanza ai fini del posizionamento, come l&#8217;ha persa anche il metatag keywords. Però visto che i motori spesso la usano come contenuto da riportare nelle serp (risultati di ricerca) perché non scriverla in modo attraente per chi legge.</p>
<p>Insomma siamo abituati a individuare tra i risultati di ricerca quei titoli e quegli spezzoni di testo che ci sembrano più pertinenti, non sarebbe meglio leggere delle descrizioni più attraenti o veri e propri annunci?</p>
<p>160 caratteri, come un sms!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Google Trends</title>
		<link>http://www.traffico-web.com/2008/08/01/google-trends/</link>
		<comments>http://www.traffico-web.com/2008/08/01/google-trends/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 01 Aug 2008 15:10:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabio</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[tools di google]]></category>

		<category><![CDATA[parole chiave]]></category>

		<category><![CDATA[volumi di ricerca]]></category>

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		<description><![CDATA[Google Trends ti permette di verificare il trend, cioè l&#8217;andamento nel corso del tempo, dei volumi di ricerca delle parole chiave. Se cerchi parole con poco traffico, non otterrai il grafico. Per confrotare più parole è sufficiente inserirle in sequenza separate da virgola.
Al di sotto del grafico principale che indica il trend di ricerca troverai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Trend volume di ricerca" href="http://www.google.com/trends" target="_blank"><strong>Google Trends</strong></a> ti permette di verificare il trend, cioè l&#8217;andamento nel corso del tempo, dei volumi di ricerca delle parole chiave. Se cerchi parole con poco traffico, non otterrai il grafico. Per confrotare più parole è sufficiente inserirle in sequenza separate da virgola.</p>
<p>Al di sotto del grafico principale che indica il trend di ricerca troverai l&#8217;indicazione del volume di news relative alle stesse parole chiave. In alto a destra puoi configurare regione di ricerca e periodo di riferimento.</p>
<p>Vengono fornite anche altre informazioni sul traffico come: paese, città e lingua di chi fa la ricerca.</p>
<p><a title="Google Trends" href="http://www.google.com/trends" target="_blank"><strong>http://www.google.com/trends</strong></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Strumento di Google per parole chiave: visualizza il numero di ricerche</title>
		<link>http://www.traffico-web.com/2008/07/18/strumento-di-google-per-parole-chiave-visualizza-il-numero-di-ricerche/</link>
		<comments>http://www.traffico-web.com/2008/07/18/strumento-di-google-per-parole-chiave-visualizza-il-numero-di-ricerche/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 18 Jul 2008 10:39:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabio</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[tools di google]]></category>

		<category><![CDATA[parole chiave]]></category>

		<category><![CDATA[strumento di google]]></category>

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		<description><![CDATA[Google ora offre una novità realmente preziosa all&#8217;interno del suo strumento per elaborare le parole chiave. Di questo strumento avevo già scritto qui. La novità è la possibilità di visualizzare il numero di ricerche effettuato nell&#8217;ultimo mese di riferimento e il numero di ricerche mensile medio. Il numero di visite per le quantità più consistenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Google ora offre una novità realmente preziosa all&#8217;interno del suo strumento per elaborare le parole chiave. Di questo strumento avevo già <a href="http://traffico-web.com/2008/03/20/lo-strumento-di-google-per-le-parole-chiave/" target="_blank">scritto qui</a>. La novità è la possibilità di visualizzare il numero di ricerche effettuato nell&#8217;ultimo mese di riferimento e il numero di ricerche mensile medio. Il numero di visite per le quantità più consistenti viene logicamente arrotondato, quando fai la classifica delle parole che ti interessano ordinandole per numero visite in questo modo puoi renderti meglio conto delle differenze e avere vicine le parole per le quali esiste più o meno lo stesso volume di ricerca.<br />
<a href="https://adwords.google.com/select/KeywordToolExternal" target="_blank">https://adwords.google.com/select/KeywordToolExternal</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Iscrizione nelle directories</title>
		<link>http://www.traffico-web.com/2008/07/17/iscrizione-nelle-directories/</link>
		<comments>http://www.traffico-web.com/2008/07/17/iscrizione-nelle-directories/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 17 Jul 2008 14:32:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabio</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[directories]]></category>

		<category><![CDATA[ancor text]]></category>

		<category><![CDATA[directory]]></category>

		<category><![CDATA[inserimento]]></category>

		<category><![CDATA[link]]></category>

		<category><![CDATA[links]]></category>

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		<description><![CDATA[Esistono molte directories in cui poter iscrivere il tuo sito. Ce ne sono a pagamento e gratuite. Tra quelle gratuite molte prevedono lo scambio di link. Non è sempre possibile riempire le nostre pagine di controlinks, di banners o altre piccole creatività. Quindi sarebbero da prediligere le directories pure, quelle cioè che oltre ad essere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Esistono molte directories in cui poter iscrivere il tuo sito. Ce ne sono a pagamento e gratuite. Tra quelle gratuite molte prevedono lo scambio di link. Non è sempre possibile riempire le nostre pagine di controlinks, di banners o altre piccole creatività. Quindi sarebbero da prediligere le directories pure, quelle cioè che oltre ad essere gratuite non ti obbligano ad inserire sul sito segnalato un link di ritorno (che può essere testuale o sotto forma di banner). Alcune di queste &#8220;directories pure&#8221; si limitano a consigliare il link di ritorno, altre non lo prevedono affatto.</p>
<p>Lo scopo delle iscrizioni presso le directories è quello di avere dei links in entrata verso il tuo sito. Ma se capisci che si tratta di una directory piena di spam, lascia perdere e non ti iscrivere: prima o poi diventerà un sito a basso trust (il trust è una sorta di etichetta di affidabilità che Google dà ai siti web). L&#8217;elevato page rank non è garanzia di elevato trust.</p>
<p>Alcune directories hanno links diretti altre indiretti (es. con redirect codificato). La maggior parte delle directories passano page rank visto che sono nate per questo scopo, altre hanno link con il no-follow che indica ai motori di non visitare quel link. Puoi aspettarti di avere anche un po&#8217; di traffico proveniente da queste directories, specialmente da quelle più autorevoli come <a href="http://www.dmoz.org" target="_blank">www.dmoz.org</a> e la directory di Yahoo, ma il loro scopo primario è quello di creare un po&#8217; di link popularity.</p>
<p>La maggior parte delle directories non richiedono iscrizione, quelle che richiedono la registrazione di un login, hanno tempi di inserimento più veloci in quanto responsabilizzano l&#8217;inserzionista. I tempi di inserimento in genere possono essere biblici, non conviene risegnalare lo stesso sito alla stessa directory, passare invece ad altre directories annotando sempre data, directory e link segnalato. Alcune directories non prevedono l&#8217;inserimento di links a pagine interne o a sottodomini, leggere attentamente le istruzioni se dovete per esempio segnalare dei sottodomini.</p>
<p>Quando inserisci il tuo sito stai attento al titolo che scrivi che in molti casi sarà l&#8217;ancor text del link verso il tuo sito. Cerca di differenziare gli ancor text e le descrizioni relative al tuo sito nelle differenti directories, questo sembrerà più naturale agli occhi dei motori di ricerca. Prima di inserire un sito guarda come appaiono le informazioni dei siti già inseriti. In alcuni rari casi viene mostrato l&#8217;indirizzo email richiesto in fase di inserimento, controllare prima non fa mai male.</p>
<p>Se sei un&#8217;azienda e il tuo nome non è famoso il mio consiglio è di indicare come titolo del sito segnalato una parola o frase chiave significativa piuttosto della tua ragione sociale.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>La directory di Yahoo!</title>
		<link>http://www.traffico-web.com/2008/06/30/la-directory-di-yahoo/</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Jun 2008 09:17:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabio</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[directories]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://traffico-web.com/?p=21</guid>
		<description><![CDATA[Puoi trovare la directory di Yahoo all&#8217;indirizzo  http://it.dir.yahoo.com (è la sezione italiana). E&#8217; una delle directory più autorevoli.
Fai una ricerca accurata della sezione più pertinente per il tuo sito e quando l&#8217;hai trovata clicca sul link in alto a destra dove è scritto &#8220;proponi un sito&#8221; segui le istruzioni e compila il modulo come richiesto. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Puoi trovare la directory di Yahoo all&#8217;indirizzo  <a href="http://it.dir.yahoo.com" target="_blank">http://it.dir.yahoo.com</a> (è la sezione italiana). E&#8217; una delle directory più autorevoli.</p>
<p>Fai una ricerca accurata della sezione più pertinente per il tuo sito e quando l&#8217;hai trovata clicca sul link in alto a destra dove è scritto &#8220;proponi un sito&#8221; segui le istruzioni e compila il modulo come richiesto. Proponi una descrizione significativa del tuo sito che non deve superare le 25 parole.</p>
<p>Scrivo qui di seguito altri suggerimenti che potrebbero farti risparmiare un po&#8217; di tempo di apprendimento.</p>
<p>Se vuoi inserire un sito aziendale va in &#8220;Economia e aziende&#8221; e se la tua azienda vende prodotti per altre aziende scegli &#8220;Prodotti e servizi per aziende (B2B)&#8221;, se vende prodotti per i consumatori scegli &#8220;Prodotti e servizi per il consumatore&#8221;. Sempre e comunque prosegui nelle cartelle fino ad arrivare alla cartella più specifica pertinente alla tua attività.</p>
<p>Se hai un sito di ecommerce (che permette acquisti direttamente online) sia in &#8220;Prodotti e servizi per aziende (B2B)&#8221; che in &#8220;Prodotti e servizi per il consumatore&#8221; trovi la cartella &#8220;Shopping online&#8221; e altre sottocartelle più specifiche.</p>
<p>Solo se nessuna delle sottocartelle è completamente pertinente al tuo tipo di azienda rimani ad una cartella superiore o cercane altre più pertinenti altrove. Quando trovi il nome di una cartella seguito dalla @ significa che cliccandoci verrai trasferito ad una cartella di argomento simile, ma classificata altrove. All&#8217;interno della directory di Yahoo è sempre presente in alto a destra il link &#8220;ricerca avanzata&#8221;: puoi anche utilizzarlo per vedere dove sono stati classificati siti simili al tuo.</p>
<p><a href="http://it.dir.yahoo.com" target="_blank">Directory di Yahoo!</a></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Links e posizionamento</title>
		<link>http://www.traffico-web.com/2008/05/27/links-e-posizionamento/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 May 2008 10:11:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabio</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[posizionamento]]></category>

		<category><![CDATA[link]]></category>

		<category><![CDATA[links]]></category>

		<category><![CDATA[trustrank]]></category>

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		<description><![CDATA[Il sistema principale con il quale i motori di ricerca valutano la popolarità del tuo sito è l&#8217;analisi dei links in entrata: quelli che a partire da altre pagine web puntano sulle pagine del tuo sito. Non è soltanto una questione di quantità, ma è anche e soprattutto una questione di qualità. Il link migliore, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il sistema principale con il quale i motori di ricerca valutano la popolarità del tuo sito è l&#8217;analisi dei <strong>links in entrata</strong>: quelli che a partire da altre pagine web puntano sulle pagine del tuo sito. Non è soltanto una questione di quantità, ma è anche e soprattutto una questione di qualità. Il link migliore, quello che viene tenuto in migliore considerazione dai motori di ricerca ed in particolare da Google con il suo TrustRank, è quello che proviene da un sito autorevole e giudicato affidabile. Se il sito da cui proviene il link è tematizzato sull&#8217;argomento che anche tu tratti nelle tue pagine, questo è un link di particolare valore. Anche il testo che appare nel link ha la sua importanza: è bene che corrisponda alle parole chiave con le quali ti interessa essere posizionato. Anche i tuoi link in uscita hanno un effetto sulla valutazione che Google ti assegna, infatti linkare risorse non affidabili è controproducente. Le risorse non affidabili sono quelle pagine che vengono definite spam perché non contengono contenuti realmente utili, ma sono state create solo ai fini del posizionamento. Mettere links verso pagine spam diminuirà il giudizio di &#8220;affidabilità&#8221; del tuo sito. Se vieni linkato da pagine spam, specialmente se sono molte, il motore di ricerca ti penalizzerà perché in genere pagine spam linkano ad altre pagine spam. Il link da directories ritenute affidabili può essere molto premiante.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Google AdWords: la posizione del tuo annuncio</title>
		<link>http://www.traffico-web.com/2008/05/12/google-adwords-la-posizione-del-tuo-annuncio/</link>
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		<pubDate>Mon, 12 May 2008 09:19:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabio</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[google adwords]]></category>

		<category><![CDATA[cpc]]></category>

		<category><![CDATA[ctr]]></category>

		<category><![CDATA[posizione annuncio]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel motore di ricerca Google, a fronte di una ricerca pertintente alle keywords da te scelte, il tuo annuncio Google AdWords apparirà nella colonna a destra dei risultati naturali, nella zona riservata ai collegamenti sponsorizzati.
Ma cosa determina il posizionamento del tuo annuncio tra i links sponsorizzati? Da cosa dipende il fatto che il tuo annuncio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel motore di ricerca Google, a fronte di una ricerca pertintente alle keywords da te scelte, il tuo annuncio Google AdWords apparirà nella colonna a destra dei risultati naturali, nella zona riservata ai collegamenti sponsorizzati.<br />
Ma cosa determina il posizionamento del tuo annuncio tra i links sponsorizzati? Da cosa dipende il fatto che il tuo annuncio sia il primo della lista oppure si trovi in seconda, in terza posizione e così via?<br />
La posizione non dipende esclusivamente dal <strong>CPC</strong> (<strong>cost per click</strong>), cioè il costo che sono disposto a pagare per ogni click; ma dipende anche dal giudizio di qualità di Google. Questo giudizio di qualità ai fini del posizionamento dell&#8217;annuncio si basa su una misurazione obiettiva ovvero si basa sul <strong>CTR</strong> (<strong>click through</strong>).<br />
Il CTR è il rapporto tra il numero di click ricevuti dall&#8217;annuncio rispetto al numero di visualizzazioni dello stesso. Il CTR può essere misurato in termini percentuali.<br />
A partità di CPC viene posizionato più in alto l&#8217;annuncio con CTR più alto. Inoltre non è raro trovare posizionato più in alto un annuncio con un&#8217;offerta di cost per click più bassa ma con un click through più grande. Infatti è la combinazione dei due fattori che determina il posizionamento tra i collegamenti sponsorizzati.</p>
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